Avevo la pancia piena ed ero mezzo appisolato per la gran mangiata fatta in campagnia mia con degli amici.
Non ricordo come, ma abbiamo cominciato a giocare a nascondino….il quale si è evoluto in una battaglia di olive, strappate dagli alberi e lanciate contro gli altri.
Alla fine del gioco dissi: ragazzi…esiste un gioco simile ma con fucili e pistole..si chiama softair e l’ho conosciuto quando vivevo a Milano.
Detto… fatto!
Quella sera del 2007 ero su internet con Decespugliatrice e Sdurubbuni a cercare club nella zona.
Per puro caso la nostra scelta cadde sui Jackals..con i quali provammo.
Inutile dire l’esito della prova, 2 mesi dopo mi sono ritrovato in piena notte sulle montagne messinesi…sirene antiaeree che distruggevano il silenzio della notte; io, decespugliatrice, bombardiere e sdurubbuni camminavano su un sentiero dopo essere uscito da un covo di rovi incredibile…quando un faro riduce le nostre pupille, ormai iper dilatate per il buio, in minuscoli puntini….totalmente accecati la prima reazione è tuffarsi….io in un mucchio di rovi, decespugliatrice e bombaridere sul lato apposto della strada. Nel giro di 3 minuti si sentono 2 voci urlare “Colpito!”…che cazzo, erano Bombaridere (il capo squadra) e sdurubbuni.Nella mia testa attimi di panico…prima gara…che devo fare da solo con decespugliatrice contro 4!?! Passati quei pochi secondi, l’istinto torna ad avere il sopravvento….so dove sta decespugliatrice, lei si copra la sua zona, io salgo ancora e vedo di farmi il settore che lei non copre…vediamo che succede.
La controinterdizione accende la luce e mi passa sopra la testa, capisco che io vedo loro ma loro non vedono me, miro…sparo! senza ascoltare l’esito del mio tiro mi sposto di una decina di metri, mentre corro sento “AHIA AHIA, colpitoooo” perfetto, l’ho preso! i suoi amici tirano rafficate enormi verso il punto da cui ho sparato, ma io non ci sono…e, peggio ancora…dalla parte opposta Decespugliatrice vede e sente tutto…mira anche lei….”AAAAHHHH COLPITOOOO” e fuori 2, anche dece ha fatto perfettamente il suo compito. Gli altri 2 ci cercano al buio adesso…hanno capito che accendere la luce non è un’idea brillante. Sia i miei occhi che quelli di dece si riabituano al buio..adesso vediamo qualsiasi movimento non naturale. Aspetta…è una testa o una roccia…testa…roccia….fanculo, è una testa! trrr trrr trrr…AAHHHH COLPITOOOOOOOOOOO! Perfetto, era una testa!
Prima gara…amore incredibile verso il softair e dedizione totale per i Jackals.
Grazie al direttivo e al caposquadra, da quel giorno non ho mai saltato una gara di campionato, mai saltato un open…sempre presente!
Le gare però erano davvero pesanti, km sopra km…la media di 25/30 km a gara…seguendo la freccia del gps, indipendentemente da montagne, burroni o altro..sempre dritto!
Poi abbiamo cominciato a separarci…e li’ mi è stato assegnato il compito di portare con me mezza squadra. Il mio fisico gracile comunque non tollera certe salite…e allora…come risolviamo? Bha..io quasi quasi provo a imparare a cartografare.
Adesso posso presentarmi.
Sono Giordano “Furetto” Tabacco. ho 29 anni e sono il cartografo di squadra dei Jackals Softair Vizzini.
Ho diverse manzioni nell’associazione e nella squadra, ma quello che più mi gratifica è la fiducia che mi si da nelle gare e nella gestione dei Jackals.
La cartografia mi ha dato tante soddisfazioni, ho iniziato perdendomi e rischiando di essere pestato dai compagni di squadra per aver fatto fare 15km più del dovuto…ma dopo qualche mese risolvevo quesiti cartografici che persone preparate da anni non riuscivano. Ho letto dalla guida scritta per i boyscout, alla guida per la guida dei boyscout…ai libri di geografia, topografia e, grazie a un regalo del fondatore dei Jackals, Paolo De Leo, il manuale di cartografia dell’aeronautica militare italiana….non mi è mai piaciuto tanto studiare!!!
Ogni giorno in giro, su facebook o su internet conosco o vedo molte persone che giocano a softair.
Parlano, parlano, parlano….e la cosa mi rattrista. Conosco poche persone che davvero conoscono, apprezzano e sopratutto FANNO softair..e non superano la 50ina.
Alcuni di questi ve li elenco, sono i miei compagni di squadra, persone che mi hanno insegnato molto, persone che sono felici dopo 60km per un ultimo posto, senza sparare un pallino, con dolori di tutti i tipi….e sono: Alpitour, Jenzo, Decespugliatrice, Marco, Peppe6, quel cazzone di Tony, Aldo, Pietro e Paolo De Leo.
Non posso pretendere che tutti facciano softair nello stesso modo in cui lo faccio io, non posso pretendere che la gente capisca che il softair non è spara spara o cose simili…posso però continuare a farlo a modo mio, trascinando con i miei compagni coloro che capiscono e apprezzano le ore passata a camminare…e scoprire solo dopo 24h di gara che, tornare alla “vita reale” non è poi tanto bello quanto stare in silenzio, rendersi invisibili, lottare per un obiettivo comune.